Pedaso: quali prospettive possibili per il “porticciolo”?

Da gennaio 2021 il Comune ha ripreso la gestione della struttura e delle aree pertinenti. Un analisi approfondita delle questioni ancora sul tavolo

Data:
22 Marzo 2021
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A partire dal primo gennaio 2021, il Comune di Pedaso ha ripreso nelle sue mani la titolarità della gestione della struttura marittima comunemente denominata "porticciolo": la precisazione terminologica, oltre che utile a premettere il discorso seguente, è inoltre doverosa in quanto l’area, a rigore,non è mai rientrata tecnicamente nella definizione di porto, ma in quella di “spiaggia attrezzata”. 
   Con questa riassunzione formale, il Comune è subentrato al CO.GE.PA , il consorzio che aveva contribuito alla realizzazione e al finanziamento del c.d. “porticciolo”. Ciò vuol dire che torna nelle mani del Comune di Pedaso la gestione della struttura, della spiaggia attrezzata, della regolamentazione degli alaggi, delle aree pertinenti (piazzali e parcheggi) e dei rapporti con i pescatori, il circolo nautico e le due associazioni ivi presenti (Asd Stella Polare e KayakPicenum).
La presente Amministrazione per tali ragioni ha dunque in animo di variare anche il regolamento della spiaggia attrezzata.
   Tuttavia persiste una grande preoccupazione, manifestata in più occasioni anche dai nostri concittadini e legata al fatto che il progetto di realizzazione del “porticciolo” purtroppo era oggettivamente sbagliato e queste profonde fallacie progettuali hanno causato negli anni un continuo e cospicuo insabbiamento della darsena (vedere le foto, datate 20/02/2021)
L’Amministrazione sta proseguendo nel grande impegno di trovare soluzioni risolutive e soddisfacenti che tuttavia ancora non sono state individuate; il quadro è reso oltremodo gravoso  dalla circostanza che, come già anticipato, la struttura non è classificata come porto e di conseguenza il Comune non può beneficiare dei finanziamenti per il suo dragaggio: da ciò consegue che lo stesso Comune è tenuto regolarmente a sobbarcarsene i costi (non risolutivi). 
Per la prossima stagione estiva la questione può essere ancora tamponata con le risorse messe a disposizione dalla Regione per la manutenzione delle scogliere e per il ripascimento. Risorse a dire il vero sempre più esigue dal momento che per il biennio 2020/2021 sono stati stanziati poco più di 40.000 euro i quali potranno essere destinati al ripascimento dal momento che l’Amministrazione è riuscita a farsi finanziare la manutenzione di tutte le scogliere (finanziamento inserito nell’ambito del Rendis,repertorio nazionale per gli inteventi urgenti volti a mitigare il rischio idrogeologico). 
Con tale somma complessiva sarà dunque possibile riuscire a ricavare anche quelle risorse utili per effettuare un minimo ripascimento.In sostanza ciò significa, come già accaduto in passato, dragare il porto e utilizzare poi la medesima sabbia prelevata per eseguire il ripascimento delle nostre spiagge. Per tentare in ogni modo di consolidare gli effetti di tale operazione, arginando il ritorno dell’insabbiamento, l’Amministrazione inoltre sta vagliando molto attentamente alcune soluzioni i cui progetti saranno potenzialmente oggetto di finanziamento regionale.
   In ogni caso si sottolinea come, a differenza che negli anni passati, dove la mancanza di scogliere manutentate rendeva praticamente vano qualunque intervento di dragaggio effettuato, la speranza è che ora i risultati del ripascimento possano comunque conservarsi maggiormente proprio in ragione del miglioramento,a lungo atteso, delle scogliere antistanti le nostre spiagge.
    Il funzionamento delle scogliere rappresenta in ogni caso solo un primo,necessario, step: per avere in generale un incremento significativo della spiaggia lungo il nostro litorale verosimilmente non sarà sufficiente l’azione di ripascimento “naturale” eventualmente indotta nel lungo periodo, in maniera indiretta, dall’effetto protettivo delle rinnovate scogliere (un effetto di questo tipo è ad esempio chiaramente osservabile come prodottosi nel corso di diversi anni lungo tutto il litorale a nord della foce del fiume Aso, proprio in conseguenza anche della modifica sull’azione delle correnti che è stata provocata dalla costruzione del “porticciolo” nei pressi della foce).
Inoltre sulla determinazione del risultato possono concorrere fattori ulteriori quali il volume adeguato del ripascimento effettuato, la presenza dei pennelli, la distanza delle scogliere dalla costa e il loro allineamento. La valutazione più approfondita se intervenire ancora sulle scogliere e sui pennelli infatti costituirà proprio un necessario passaggio ulteriore da effettuare. 
A seguito di ciò, con ogni probabilità potrà esserci bisogno di valutare il ricorso successivo anche a veri e propri ripascimenti artificiali o diretti, che di per sé richiedono ingenti risorse economiche, nell’ordine anche di qualche milione di euro. 
A fronte di queste diverse variabili future e non sempre certe la presente Amministrazione ha impostato tutti quei passaggi operativi prioritari che potranno poi consentire di effettuare le migliori decisioni volte alla massima cura e valorizzazione del nostro litorale.

Ultimo aggiornamento

Lunedi 22 Marzo 2021