📌Il futuro del litorale di Pedaso

Criticità, sicurezza e prospettive concrete di miglioramento

Data di pubblicazione:
11 Gennaio 2022
📌Il futuro del litorale di Pedaso

IL LITORALE DEL COMUNE DI PEDASO: CRITICITA', SICUREZZA E PROSPETTIVE CONCRETE DI MIGLIORAMENTO.

L’amministrazione comunale di Pedaso, ha presentato nel mese di novembre 2021 due progetti di fattibilità volti a intervenire sulle problematiche del nostro litorale e sulle sue prospettive di sviluppo. In allegato è presente la lettera che il Sindaco Berdini ha inviato all’assessore Regionale Stefano Aguzzi  e all’architetto Nardo Goffi, dirigente preposto alla difesa della costa, nella quale si è fatto un riepilogo dei progetti proposti.
 A beneficio di tutta la cittadinanza e degli interessati, per permettere di conoscere appieno lo stato dei fatti, il grande lavoro compiuto sinora e le concrete possibilità  per il nostro paese ,sintetizziamo i contenuti essenziali.

LO STATO ATTUALE DEL LITORALE DEL COMUNE DI PEDASO

Il nostro litorale si estende dalla foce del fiume Aso verso sud per circa 2600 m. 
Allo stato risulta quasi interamente protetto da opere rigide di difesa costiera, realizzate a più riprese dagli anni ‘20 fino ai giorni nostri. Esso può essere essenzialmente suddiviso in due tratti.
-Il primo, dalla foce del fiume Aso fino alla fine del centro abitato, pari a circa 1200 m, è caratterizzato dalla presenza di opere di difesa foranea quali scogliere e pennelli, oltre a una scogliera radente posta al piede del rilevato ferroviario. (foto 1)
-Il secondo tratto, immediatamente a sud del primo fino al confine con il Comune di Campofilone, al contrario non presenta difese foranee ma solo una scogliera radente posta al piede del rilevato ferroviario, realizzata dalle Ferrovie. Per questo tratto le stesse Ferrovie hanno dato disponibilità alla Regione a cofinanziare interventi di scogliere foranee come indicato più avanti. (foto 2)
Di tutto questo litorale così considerato, Pedaso dispone di circa 250 m di spiaggia effettiva (circa il 10%). 
Verosimilmente Pedaso detiene il record negativo di tutte le Marche in termini di spiaggia disponibile.

GLI INTERVENTI PIU' RECENTI
Recentemente, i finanziamenti regionali hanno consentito di completare il tratto di pista ciclopedonale sul lungomare, collegandoci a sud con la bella spiaggia di marina di Campofilone e a nord con l’altrettanto bella spiaggia di Marina di Altidona.
 Inoltre grazie a due finanziamenti regionali e all’impiego di risorse proprie, tra il 2019 e il 2020, la presente amministrazione ha eseguito un intervento complessivo di manutenzione delle opere di difesa costiera esistenti. L’importo totale di questo intervento è stato di circa 400.000 €, e ha prodotto come risultato la manutenzione (mancante da decenni) di tutte le  scogliere foranee e quindi il contenimento dei danni all’esigua spiaggia di Pedaso e alle sue infrastrutture ferroviarie.

IL NUOVO PIANO DI GESTIONE INTEGRATA DELLE ZONE COSTIERE (PGIZC) DELLA REGIONE MARCHE 

Per il Comune di Pedaso, il nuovo piano di difesa della costa della Regione Marche ha considerato due interventi:

-Per la parte nord l’intervento numero 33 (“Riconfigurazione e riallineamentodi opere di difesa e ripascimento spiaggia di Pedaso”), classificabile come completamento/ revisione delle opere rigide esistenti. Esso propone una ricostruzione delle spiagge in corrispondenza dei transetti da 682 684 e nei transetti 686-687 con materiale proveniente da sopra sedimentazione fluviale, e una contemporanea riorganizzazione delle opere rigide esistenti mediante un riallineamento e/o riconfigurazione delle scogliere emerse e salpamento dei pannelli non necessari. (foto 3)
Il costo totale stimato dallo stesso piano è pari a circa 4,05 milioni di euro.

-Per il litorale sud, il piano ha previsto l’intervento numero 34 (“Realizzazione scogliere emerse e ripascimento del litorale Pedaso sud“).All’interno del tratto considerato da questo secondo progetto è inerente anche la già menzionata segnalazione delle Ferrovie dello Stato, relativa ai ripetuti dissesti all’infrastruttura ferroviaria. Anche questo intervento fa parte di quella di particolare tipologia “da radente a spiaggia”, che propone la costruzione di un tratto di spiaggia su una parte di litorale ad oggi non fruibile, migliorandone contemporaneamente il sistema di difesa a favore della linea ferroviaria e dell’infrastruttura stradale. La convinzione che il sistema scogliere/spiaggia rappresenti un’ottima soluzione non solo di protezione ma anche di miglioramento ambientale paesaggistico e di fruibilità della fascia litoranea è uno dei punti chiave della programmazione del presente piano. L’intervento quindi propone la realizzazione di nuove scogliere emerse su tutto il paraggio e la ricostruzione della spiaggia. Le nuove scogliere andranno dunque a coprire l’unico tratto di litorale scoperto compreso tra le scogliere di Pedaso nord e la lunga batteria di scogliere emerse che copre i tre comuni di Campofilone, Massignano e Cupra Marittima. (foto 4)
Per l’intervento numero 34 il costo totale stimato è pari a circa 6,62 milioni di euro per la costruzione delle nuove scogliere e di 13,18 milioni di euro per la formazione della nuova spiaggia.

I PROGETTI PROPOSTI DALL'AMMINISTRAZIONE DI PEDASO

Sulla scorta dell’analisi di tali previsioni contenute nel piano Regionale della costa ora menzionato, di concerto con la stessa Regione Marche e Ferrovie, l’attuale Amministrazione comunale è giunta a proporre il progetto “litorale di Pedaso“. Esso si compone di due progetti di fattibilità nelle stesse zone già individuate dal piano della costa della regione.

IL PRIMO PROGETTO PROPOSTO DAL COMUNE PER IL LITORALE NORD: UN NUOVO APPROCCIO 

Il primo progetto si colloca dunque davanti al centro abitato, e si pone come obiettivo quello di dotare Pedaso di una spiaggia e di proteggere meglio la sede ferroviaria, risolvendo al contempo l’annoso problema dell’insabbiamento del cosiddetto “porticciolo” a nord (che in realtà è classificato e autorizzato da sempre e solamente come una “spiaggia attrezzata”). 
Quest’ultimo è oggi fonte di particolare preoccupazione anche sul fronte economico, dal momento che il progetto è stato, ormai evidentemente, male concepito, e ha prodotto come risultato un insabbiamento costante. Inoltre,come detto a più riprese, non essendo (mai stato) un porto, esso non può beneficiare di finanziamenti per il dragaggio, creando così al Comune  notevoli e crescenti problemi di reperimento delle risorse.
Il principio fondamentale alla base di questo nuovo approccio è la valorizzazione della corrente di fondo costiera. L’obiettivo è rendere il più possibile naturale e lineare il percorso della corrente di fondo (che è quella che regola la dinamica dei sedimenti costieri) evitando irrigidimenti e strutture artificiali per difendere in modo più funzionale la linea ferroviaria, senza creare effetti disastrosi sulle spiagge. Esempi di interventi basati su questi nuovi principi sono quelli realizzati sulla costa romagnola.
L’intervento di semplificazione della forte artificializzazione del litorale nord di Pedaso è un approccio che, se pur sperimentale, ha ricevuto l’avallo degli uffici tecnici della Regione Marche. 
Questo progetto, unitamente al riscontro degli enti nostri interlocutori, costituiscono i fattori che ad oggi ci lasciano maggiormente sperare sul buon esito dei tentativi volti a rimodellare una spiaggia mantenendola in equilibrio e a risolvere nel contempo il problema dell’insabbiamento del “cosiddetto porticciolo” (spiaggia attrezzata). 
Questo primo progetto è stato inviato alla regione Marche - Servizio difesa della costa e porti, e inserito nella piattaforma Rendis.
L’aspetto fondamentale di tale nuovo approccio consiste nella rimozione di tutti i pennelli partendo dalla parte più meridionale del tratto interessato, per permettere alla corrente litoranea di fondo di fluire regolarmente da sud senza creare effetti elusivi verso nord. (foto 5)
Dopo queste operazioni verrà prima rinforzata la barriera radente a protezione del rilevato ferroviario ed a seguire verrà effettuato il ripascimento di tutto il litorale.
 La sistemazione dell’area del porticciolo presso la zona della foce dell’Aso contempla un’apertura lato fiume e il rinforzo della scogliera esterna. Questo intervento dovrebbe migliorare i continui insabbiamenti. Inoltre, la risistemazione di un’aria adiacente a tale apertura permetterà la creazione di una zona di alaggio a servizio del porticciolo-ridosso. 
Al contempo l’Amministrazione è in procinto di approvare una variante demaniale che le  consentirà di presentare la domanda al settore Porti della Regione per trasformare la spiaggia attrezzata (erroneamente chiamata porticciolo) in  un vero e proprio “ridosso”in senso tecnico, adibito quindi alla gestione delle piccole imbarcazioni, con creazione di una annessa area di rimessaggio per il ricovero e manutenzione delle stesse.). Il costo indicativo complessivo è di circa 1,1 milioni di euro, rispetto ai 4,05 milioni di euro previsti attualmente dall’intervento contemplato dal piano regionale. 

IL SECONDO INTERVENTO PROPOSTO DAL COMUNE: IL LITORALE SUD DI PEDASO 

Il secondo progetto riguarda il tratto rimanente del nostro litorale, circa 1,5 Km, per il quale l’Amministrazione ha presentato un progetto più contenuto.
Questo tratto è stato già oggetto,diversi anni fa, di valutazione in merito alla realizzazione di un nuovo tratto di protezione foranea, sia per il litorale che per il rilevato ferroviario, mediante il posizionamento di nuove scogliere a difesa. Infatti,nell’anno 2007 la regione Marche aveva già redatto un progetto definitivo di riqualificazione, che prevedeva la realizzazione di tale intervento con un importo complessivo di 3.100.000 €, e che contemplava la realizzazione di 6 scogliere foranee. 
Oggi, nel solco di quanto previsto da quel documento, l’Amministrazione ha redatto un nuovo progetto di fattibilità per il litorale sud, frutto sin dalle fasi preliminari di costanti colloqui e confronti con regione Marche e Rete Ferroviaria Italiana. 
Esso prevede la realizzazione di n.8 scogliere (due in più rispetto alla soluzione del 2007) a partire dal confine sud con il fosso di Campofilone, parallele alla linea della costa per poi eseguire il ripascimento di tutto il litorale, al fine di ottenere una spiaggia con una profondità media di circa 25 m lineari. (foto 6)
Il costo complessivo di questo intervento è stimato in 4,6 milioni di euro, di gran lunga inferiore a quanto previsto dal piano della regione Marche (20 milioni circa) e per il quale, come già anticipato,le Ferrovie potrebbero partecipare per circa 1,7 milioni di euro, pari al 50% del costo totale delle difese foranee.
Questa serie di interventi sono volti a risolvere la minaccia alla sede ferroviaria oltre alla creazione di un tratto di litorale attualmente poco riconosciuto e valorizzato dal punto di vista turistico stagionale. Nel tratto centrale tuttavia non sono proposte scogliere, perché esso risulta di notevole pregio naturalistico e paesaggistico tanto da diventare un carattere distintivo del panorama pedasino. Inoltre in quella zona la sede ferroviaria si ritiene essere sufficientemente protetta da una robusta scogliera radente realizzata a gradoni.
A questo secondo progetto di fattibilità è stato affiancato un dettagliato studio modellistico idraulico al fine di poter valutare l’efficacia delle soluzioni proposte il relativo effetto suilitorali adiacenti.
Tali simulazioni permettono di verificare anche che le nuove opere in progetto non comportino effetti negativi in termini di potenziale erosione nei litorali adiacenti a nord e a sud del paraggio.
Anche questo secondo progetto, è stato inoltrato alla Regione-servizio difesa della costa e rete ferroviaria italiana, nonché caricato sulla piattaforma RENDIS.
L’attuale Amministrazione, da sempre convinta che avere in mano progetti cantierabili sia un fattore fondamentale che favorisce la possibilità di essere finanziati, ha dato l’incarico per i progetti definitivi che dovrebbero essere pronti entro circa 2 mesi. 

La ragione principale alla base della proposta progettuale avanzata dal nostro Comune sta nella circostanza che i 25 milioni calcolati per Pedaso dal piano Regionale della costa risultano pura utopia: non sarà mai possibile ricevere un finanziamento così importante per un piccolo comune come il nostro. 
Quindi, imponendosi prima di tutto un discorso di concretezza ,  abbiamo progettato degli interventi che riteniamo essere realistici e quindi possibili da farsi finanziare.
Pertanto il finanziamento complessivo richiesto per i due interventi  è pari a 5,7 mil, di cui 4,0 da parte della Regione e 1,7 delle Ferrovie . 
Adesso non rimane dunque che attendere con fiducia,nutrita dal fatto che la Regione Marche, nella persona dell’AssessoreAguzzi (che questa estate è venuto personalmente a visionare la situazione descritta) ci ha assicurato che prenderà in seria considerazione il nostro problema e le nostre proposte.

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Ultimo aggiornamento

Martedi 11 Gennaio 2022